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Aiuto per aggravamento invalidità.
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10 Anni 4 Mesi fa #584
da eladrin88
Aiuto per aggravamento invalidità. è stato creato da eladrin88
Buon giorno, sono una ragazza di 27 anni. Mi è stata diagnosticata una patologia autoimmune (per la quale soffro dal 2006), cioè: sacroileite bilaterale in spondiloartrite indifferenziata B27 negativa, che mi procura infiammazione continua alle sacro iliache più dolori atroci alle gambe, le anche, le spalle, la schiena e i piedi. Sono in cura presso una reumatologa con gli immunosoppressori. Mi è stata riconosciuta un'invalidità del 55% con capacità di deambulazione fortemente ridotte, la categoria protetta ma non mi hanno riconosciuto nemmeno la 104. Le dico solamente che in commissione invalidi, su 8 medici, solo 2 sapevano più o meno di cosa si trattasse.
Dopo un anno, i biologici non hanno fatto effetto. Negli scorsi 2 mesi ho avuto un peggioramento. Al giorno di oggi mi ritrovo a non riuscire a camminare nemmeno in casa senza l'ausilio di un bastone e non posso stare in piedi per più di 10 minuti. Non sono in grado di svolgere le mie attività quotidiane ne di uscire di casa da sola. Ho bisogno costantemente di mio marito. I miei dolori sono così forti che non dormo la notte e spesso ho necessità di aiuto per essere vestita. Sono seguita psicologicamente perché soffro di una grave forma di depressione aggravata dal mio stato di salute.
Gli ultimi esami scintigrafici presentano un aggravamento della sacroileite più l'erosione delle articolazioni delle scapole, omeri e gomiti.
Non sono in grado di camminare, di lavorare, di vivere una vita vera e con mio marito abbiamo gravi difficoltà economiche.
Ho letto che "la giurisprudenza della Cassazione ha avuto modo di ribadire che “Il diritto all'indennità di accompagnamento spetta nel caso in cui il soggetto, pur essendo in condizione di compiere da solo gli elementari atti quotidiani della vita nell'abitazione, non sia in grado di uscire dalle mura domestiche per provvedere alle proprie necessità” (Cass. Civ. n. 8060/2004). Pertanto, mercé la sentenza di cui sopra la Cassazione ha ribaltato il precedente orientamento e ha stabilito che l’ indennità di accompagnamento può essere riconosciuta anche se c’è la possibilità di svolgere autonomamente gli atti quotidiani della vita, tipici dell’età, ma la persona non è in grado di uscire e camminare da sola fuori dalla propria abitazione. E’ stato ritenuto rientrante nei parametri della non autosufficienza, per il diritto all'indennità di accompagnamento la riconosciuta impossibilità della persona di uscire dall'abitazione per provvedere alle proprie necessità."
Se ciò fosse vero io avrei diritto all'accompagnamento nelle mie attuali condizioni? Cosa posso fare per ottenere almeno un'aggravamento per avere un minimo di aiuto economico, almeno per sostenere le visite che non rientrano nella mia esenzione per patologia, come le risonanze, le sedute psichiatriche/psicologiche ecc.
Mi scusi se mi sono prolungata ma non so più da che parte rivolgermi. Chiedo aiuto.
Grazie.
Dopo un anno, i biologici non hanno fatto effetto. Negli scorsi 2 mesi ho avuto un peggioramento. Al giorno di oggi mi ritrovo a non riuscire a camminare nemmeno in casa senza l'ausilio di un bastone e non posso stare in piedi per più di 10 minuti. Non sono in grado di svolgere le mie attività quotidiane ne di uscire di casa da sola. Ho bisogno costantemente di mio marito. I miei dolori sono così forti che non dormo la notte e spesso ho necessità di aiuto per essere vestita. Sono seguita psicologicamente perché soffro di una grave forma di depressione aggravata dal mio stato di salute.
Gli ultimi esami scintigrafici presentano un aggravamento della sacroileite più l'erosione delle articolazioni delle scapole, omeri e gomiti.
Non sono in grado di camminare, di lavorare, di vivere una vita vera e con mio marito abbiamo gravi difficoltà economiche.
Ho letto che "la giurisprudenza della Cassazione ha avuto modo di ribadire che “Il diritto all'indennità di accompagnamento spetta nel caso in cui il soggetto, pur essendo in condizione di compiere da solo gli elementari atti quotidiani della vita nell'abitazione, non sia in grado di uscire dalle mura domestiche per provvedere alle proprie necessità” (Cass. Civ. n. 8060/2004). Pertanto, mercé la sentenza di cui sopra la Cassazione ha ribaltato il precedente orientamento e ha stabilito che l’ indennità di accompagnamento può essere riconosciuta anche se c’è la possibilità di svolgere autonomamente gli atti quotidiani della vita, tipici dell’età, ma la persona non è in grado di uscire e camminare da sola fuori dalla propria abitazione. E’ stato ritenuto rientrante nei parametri della non autosufficienza, per il diritto all'indennità di accompagnamento la riconosciuta impossibilità della persona di uscire dall'abitazione per provvedere alle proprie necessità."
Se ciò fosse vero io avrei diritto all'accompagnamento nelle mie attuali condizioni? Cosa posso fare per ottenere almeno un'aggravamento per avere un minimo di aiuto economico, almeno per sostenere le visite che non rientrano nella mia esenzione per patologia, come le risonanze, le sedute psichiatriche/psicologiche ecc.
Mi scusi se mi sono prolungata ma non so più da che parte rivolgermi. Chiedo aiuto.
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- Flavio Odorizzi
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10 Anni 4 Mesi fa #586
da Flavio Odorizzi
Medico chirurgo, specialista in medicina legale e delle assicurazioni a Trento e Bolzano.
Risposta da Flavio Odorizzi al topic Aiuto per aggravamento invalidità.
Cara paziente, se i dati obiettivi sono quelli da Lei indicati credo che, nel Suo caso vi siano i requisiti per il riconoscimento dell'esenzione del ticket (67%) se non addirittura per il riconoscimento della pensione di invalidità (75%) sempre che il suo reddito lordo annuale risulti inferiore si 5000,000 €.
Del pari sussistono anche i requisiti per il riconoscimento della gravità dell'handicap che le darebbe diritto a beneficiare dei permessi giornalieri di 2 ore o dei tre giorni mensili ( entrambi retribuiti).
Io inoltrerei una nuova istanza di invalidità e di 104 documentando il caso con certificazioni specialistiche probanti ed esaustive.
Cari saluti
Flavio
Del pari sussistono anche i requisiti per il riconoscimento della gravità dell'handicap che le darebbe diritto a beneficiare dei permessi giornalieri di 2 ore o dei tre giorni mensili ( entrambi retribuiti).
Io inoltrerei una nuova istanza di invalidità e di 104 documentando il caso con certificazioni specialistiche probanti ed esaustive.
Cari saluti
Flavio
Medico chirurgo, specialista in medicina legale e delle assicurazioni a Trento e Bolzano.
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