Formula qui le tue domande in merito alla valutazione della percentuale di invalidità civile.

chiarimenti indennità di accompagnamento omologa

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11 Anni 5 Mesi fa #318 da lukaramone
Buongiorno cercherò di spiegare il mio problema nel miglior modo possibile confidando nella vostra esperienza per avere un aiuto in situazione che si protrae ormai da molto tempo
Mio figlio è nato prematuro di 25 settimane in seguito ha riportato danni permanenti alla retina e gli è stata pertanto riconosciuta l’indennità di accompagnamento cioe cieco assoluto nel 2002 successivamente gli è stata anche riconosciuta l’indennità di accompagnamento come invalido civile per broncopneumopatia cronica , emorrargia endoventricolare quest’ultima soggetta a revisione è stata revisionata nel 2007 ma alla successiva revisione del 2012 si sono verificati i veri e propri problemi causati io ritengo dal trasferimento di competenze asl / inps. il medico in questione durante la visita medica si è mostrato del tutto incompetente dichiarando lui stesso che era il primo caso di minore con più patologie e che quindi doveva informarsi tramite qualcuno perché secondo lui l’indennità di accompagnamento come cieco assoluto non era compatibile con quella come invalido civile e quindi mi poteva dare l’indennità di frequenza che secondo lui era compatibile con quella come cieco assoluto e sempre secondo lui mi avevano riconosciuto anche l’invalidità civile basandosi sulla patologia visiva e che quindi non mi spettava, a quel punto io ho mostrato un documento fornitomi dal mio patronato nel 2002 dove l’inps stessa al momento di erogare la prestazione come invalido civile chiedeva se questa era per patologie diverse dalla cecità e l’asl rispondeva che la cecità non aveva influito sul rilascio quindi mi spettava .. ma neanche questo bastava a convincere “il medico” che mi toglieva l’indennità come invalido civile e mi spediva il verbale del 19/01/2012 con il seguente esito :
diagnosi : dispnea lieve da sforzo in soggetto con broncopneumopatia cronica e persistenza del dotto arterioso già cieco assoluto per retinopatia del prematuro grave.
Diagnosi lcd9
Codice – 4429.8.9
Diagnosi DM 05/02/92
Codice – 6442
Codice – 6455
Giudizio medico legale : minoreinvalido con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età (L. 118/71 L. 289/90) – indennità di frequenza .
A questo verbale ho presentato ricorso che si è concluso con il riconoscimento totale dell’indennità di accompagnamento ed è stata fatta omologa visto che l’inps non ha contestato dove mi viene riconosciuta dal momento della visita di revisione del 19/01/2012 ponendo tutte le spese legali e processuali a carico dell’inps .
Ho pertanto notificato il 9/12/2014 l’omologa insieme al modello ap70 tramite patronato ma ad oggi 20 gennaio non solo non sono stato liquidato ma l’inps ha risposto al patronato che prima deve verificare se la concessione di questa indennità non è legata alle patologie visive .
Ora mi chiedo che diritto ha l’inps di giudicare se ha influito o meno visto che sulla relazione del ctu che non ha contestato era espressamente riportata la situazione cioè conclusioni del ctu : grave dispnea da sforzo in soggetto nato prematuro con BPCO e cardiopatia da persistenza del dotto arterioso , crisi epilettiche in trattamento farmacologico . Gia cieco assoluto per retinopatia del prematuro grave .
Non dovrebbe limitarsi ad accertare i requisiti socioeconomici a questo punto invece di giudicare quello sanitario ?? E soprattutto che senso ha che la decisione finale torni nelle mani di gente incompetente che ha privato mio figlio di un indennità che gli toccava di diritto da ormai più di 3 anni ??? vi sarei grato se mi forniste dei chiarimenti grazie mille anticipatamente .

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11 Anni 5 Mesi fa #320 da Flavio Odorizzi
Caro paziente, poche volte ho letto uno scritto così caotico nei modi e nei contenuti.

Andiamo per gradi:

- le indennità per cecità assoluta e l'indennità di accompagnamento non sono incompatibili e possono coesistere in modo tale che suo figlio le percepisca entrambe:

se da un lato non mi pare vi siano dubbi in relazione alla sussistenza di una condizione di cecità assoluta, credo in relazione ad una retinopatia del pretermine, dall'altro non mi pare altrettanto pacifico il diritto all'indennità di accompagnamento.
In occasione della valutazione dello stato di invalidità civile, in casi come quello di suo figlio, il medico valutatore è costretto a escludere totalmente il deficit visivo ( in quanto già indennizzato con la pensione di cecità assoluta) e quindi a valutare le altre patologie.
Il quadro descritto dal CTU non appare chiaro in quanto non ci è dato di conoscere le autonomie di suo figlio e, in particolare, il funzionamento cognitivo, la necessità o meno di ossigenoterapia e la capacità deambulatoria.

Credo comunque che l'atteggiamento dell'INPS sia giustificato in quanto dovendo valutare l'invalidità civile si devono escludere le menomazioni già riconosciute di competenza dai sanitari della commissione ciechi.

Mi fornisca questi dati e poi le potrò dare un parere più esaustivo.

Medico chirurgo, specialista in medicina legale e delle assicurazioni a Trento e Bolzano.

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11 Anni 5 Mesi fa #325 da lukaramone
a questo punto credo che sia lei a fare un pò di cao mi spiego meglio mio figlio è già stato riconosciuto invalido civile dal 2002 oltre ad essere cieco assoluto. Quella del 2012 doveva semplicemente esssere una revisione dell'invalidità civile il medico non ha riscontrato un cambiamento delle patologie anzi ha evidenziato un aggravamento delle stesse sul verbale ma secondo lui l'indennità di accompagnamento come invalido civile non era compatibile con quella come cieco assoluto ma lo era l'indennità di frequenza per questo grossolano errore commesso dal medico ho presentato ricorso adesso l'inps è stata condannata integralmente e mi è stata riconosciuta dal giudice nuovamente l'indennità di accompagnamento come invalido civile l'inps aveva 30 giorni di tempo per fare tutte le contestazioni del caso che non ha fatto adesso come la legge dice è tenuta solo a verificare i requisiti socioeconomici che non hanno più niente a che vedere con quello sanitario già riconosciuto nell'omologa quindi inappellabile . quindi con omologa notificata all'inps l'addetto alla liquidazione ha chiesto il permesso al sanitario e questo dottore si permette il lusso di giudicare il requisito sanitario???? mi faccia capire

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11 Anni 4 Mesi fa #335 da Flavio Odorizzi
Qualora la decisione in merito al diritto all'indennità di accompagnamento sia espressa con sentenza del Giudice del Lavoro, questa non è modificabile dai Sanitari dell'INPS se non con richiesta da formularsi al Giudice qualora siano emerse problematiche che non permettono di confermare la totale dipendenza del paziente ( escludendo però il deficit visivo).

Cari saluti


Flavio

Medico chirurgo, specialista in medicina legale e delle assicurazioni a Trento e Bolzano.

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